Pesce e prodotti ittici in Italia: il settore e i suoi fornitori

L'Italia è un grande mercato ittico, con una produzione che viene più dall'acquacoltura che dalla pesca. Secondo l'Osservatorio europeo del mercato dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura (EUMOFA), nel 2023 era al 4° posto nell'UE per l'acquacoltura (130.000 tonnellate) e al 10° per la pesca (128.000 tonnellate). Il Paese è anche un grande importatore e un grande consumatore di pesce.

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Una flotta di piccole imbarcazioni

La flotta peschereccia italiana contava 12.297 imbarcazioni nel 2024. Nel 2023 la pesca impiegava 13.366 addetti in equivalenti a tempo pieno, l'88 % dei quali su imbarcazioni di meno di 24 metri. I porti di pesca registrati sono 328.

Gli sbarchi sono quasi interamente freschi: nel 2023 il 96 % era prodotto fresco e il 4 % congelato.

Mercati ittici e prime vendite

Nel 2025 le prime vendite hanno totalizzato 52.166 tonnellate e 266 milioni di euro. I tre luoghi principali per valore sono:

  • Porto Tolle: 4.178 tonnellate e 32 milioni di euro (acciuga, sardina, canocchia),
  • Mazara del Vallo: 961 tonnellate e 22 milioni di euro (gamberi, scampi, gambero rosa),
  • Ancona: 6.321 tonnellate e 21 milioni di euro (vongole, gamberi tropicali, sogliola).

Insieme rappresentano il 22 % del volume e il 28 % del valore. I due principali mercati all'ingrosso sono quelli di Roma e di Milano.

Regioni presenti nell'elenco SeaMatch in Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Veneto.

Acquacoltura: trota, vongole e cozze

Nel 2023 l'acquacoltura italiana ha prodotto circa 130.000 tonnellate. Il 71 % della produzione avviene in acque marine o salmastre e il 29 % in acqua dolce. In valore, le specie principali sono la trota (207 milioni di euro), le vongole (199 milioni) e le cozze (84 milioni). Il metodo più diffuso è l'allevamento sospeso (44 % della produzione), davanti alle vasche e ai canali (27 %).

Trasformazione

L'industria di trasformazione del pesce impiegava 6.403 addetti nel 2023. Nel 2024 le sue 384 aziende hanno realizzato un fatturato netto di circa 3,14 miliardi di euro. I prodotti principali sono il tonno preparato o conservato e il pesce di mare intero congelato.

Cosa cercano gli acquirenti

  • Pesce fresco e surgelato: salmone, tonno, merluzzo, acciughe, sardine, trota, orata, spigola, sogliola.
  • Crostacei e molluschi: gamberi, scampi, vongole, cozze, calamari, polpo, seppie.
  • Prodotti trasformati: tonno in scatola, acciughe sott'olio, baccalà, pesce affumicato.

L'Italia nel commercio internazionale

Nel 2024 il salmone (1,2 miliardi di euro, 16 %), il tonno (967 milioni), il calamaro (586 milioni), il polpo (417 milioni) e i gamberi (364 milioni) erano i principali prodotti importati. Le esportazioni sono guidate da tonno (282 milioni di euro, 25 %), acciughe (97 milioni), trota (53 milioni) e orata (46 milioni). Tra i principali partner commerciali figurano Spagna, Svezia, Paesi Bassi, Francia, Germania e Croazia (EUMOFA, 2024).

Il consumo apparente è stato di 30,38 kg a persona nel 2023. Tonno pinna gialla, calamari, salmone, cozze, tonnetto striato e merluzzo sono tra le specie più consumate.

Come trovare fornitori, acquirenti e prodotti ittici in Italia

SeaMatch elenca 489 aziende italiane da fonti pubbliche. SeaMatch si rivolge a fornitori, acquirenti, importatori e distributori che cercano prodotti ittici. L'elenco pubblico mostra nome e città di ogni azienda. Con un account gratuito può filtrare le aziende per regione. Con un account gratuito può contattare le aziende registrate su SeaMatch.

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Domande frequenti

Qual è il principale mercato ittico d'Italia?

Per valore delle prime vendite Porto Tolle (32 milioni di euro nel 2025), per volume Ancona (6.321 tonnellate), secondo EUMOFA.

Cosa si alleva in Italia?

Soprattutto trota, vongole e cozze, con il 71 % della produzione in acque marine o salmastre (EUMOFA, 2023).

Cosa esporta l'Italia?

Soprattutto tonno, acciughe, trota e orata; tra i principali partner ci sono Spagna, Germania, Francia e Croazia (EUMOFA, 2024).

Cosa importa l'Italia?

Soprattutto salmone, tonno, calamari, polpo e gamberi (EUMOFA, 2024).

Fonti: EUMOFA